La storia

Il centro demico d’impianto medievale doveva probabilmente svilupparsi in modo polinucleare, articolato sull’orbita aziendale di due curtes dominicali poi evolute in quartieri di un’unica villa, come lascerebbero ipotizzare i toponimi ‘Corte Susu’ e ‘Corte Josso’. Il quartiere più a valle “Corte Josso”, sorse in prossimità della chiesa di S. Gavino, che divenne la parrocchiale della villa, e di quella di S. Giorgio (di cui rimane però ignota la data d’impianto), mentre quello a monte in vicinanza di un pozzo e forse di un altro edificio ecclesiastico.

Nel Medioevo l’abitato doveva concentrarsi maggiormente in prossimità della chiesa di S. Gavino, ma della tessitura urbanistica medievale purtroppo non resta visibile nessuna traccia. La stessa chiesa, a causa dei diversi interventi a cui fu sottoposta negli anni la struttura, conserva ben poco dell’impianto originario.

Nel XVI secolo si assiste alla creazione di un nuovo polo urbano, la chiesa di S. Maria delle Palme, e con essa a nuove lottizzazioni esterne ai primi nuclei dell’abitato. Le strade pare siano state coordinate con la nuova sede parrocchiale, indizio di una ristrutturazione dell’assetto urbano che vede mettere la chiesa principale al centro non solo della vita religiosa della comunità, ma anche dell’abitato.

Il tessuto urbano

Il centro urbano di Aidomaggiore si sviluppa con una forma allungata lungo l’asse Nord-Sud. Le sue strade sono caratterizzate da una larghezza contenuta e da un percorso sinuoso, a causa dell’orografia del terreno e delle sue pendenze.

Gli edifici di valore storico sono realizzati in pietra basaltica e fra essi i più antichi hanno un’apparecchiatura muraria caratterizzata da pietrame di piccola pezzatura a conci irregolari, mentre quelli più recenti presentano tessiture murarie più regolari realizzate con blocchi squadrati.

Il tipo edilizio prevalente è quello ad affaccio diretto su strada e generalmente dotato di corte retrostante di piccole dimensioni. Gli edifici presentano per lo più uno o due piani fuori terra, ad esclusione di alcuni palazzi a tre piani, in genere, di proprietà delle famiglie più abbienti.

Abachi

Analisi storica

Evoluzione dell’insediamento, crono-tipologie delle bucature e delle tecniche costruttive impiegate.

Tipologie edilizie

Studio delle tipologie edilizie storiche del Centro di antica e prima formazione di Aidomaggiore

Caratteri costruttivi

Studio delle soluzioni costruttive: aperture in facciata, coperture, tessiture murarie.

Fase d'analisi

L’esigenza per il Piano di comprendere a fondo le caratteristiche del tessuto edilizio e dell’impianto urbanistico esistenti ha imposto un’accurata indagine diretta sulla totalità del patrimonio di costruito esistente, con il rilievo di tutte le unità edilizie e con la ricostruzione cartografica, nella scala 1:500 delle piante e nella scala 1:200 dei profili degli edifici.

Gli elaborati grafici di rilievo delle singole unità edilizie sono stati realizzati mediante la misurazione diretta delle unità edilizie medesime, per le quali è stata inoltre elaborata una scheda informativa, contenente dettagliate informazioni su: consistenza (superficie, volume, etc.), caratteristiche costruttive, elementi architettonici, stato di conservazione, tipologia edilizia, datazione e destinazione d’uso.
La schedatura delle unità edilizie è completata da una documentazione fotografica di supporto, relativa ad ogni singola unità edilizia e supportata dalle viste dell’isolato azimutale, prospettiche dai quattro punti cardinali (tali viste sono state fornite dalla RAS).

L’imponente documentazione conoscitiva è stata successivamente aggregata in carte tematiche generali, nelle scale 1:20000/ 1:1000, da cui è possibile ricavare una lettura unitaria complessiva delle caratteristiche del tessuto urbanistico edilizio. Oltre alle carte tematiche sono stati composti degli abachi per un maggiore approfondimento delle tematiche architettoniche.

Un elaborato a parte è stato interamente dedicato agli spazi aperti di interesse paesaggistico dei quali è stata fornita l’analisi dello stato dei luoghi e gli indirizzi per le azioni di riqualificazione.

Carte tematiche

Isolati e unità edilizie

Carta tematica, alla scala 1:1000, degli isolati e delle unità edilizie del centro di antica e prima formazione di Aidomaggiore.
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Classificazione dell’edificato

Carta tematica, realizzata alla scala 1:1000, relativa alla classificazione dell’edificato (edifici, tettoie, corpi scala esterne, aree di pertinenza, lotti liberi) nel centro matrice.
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Evoluzione diacronica dell’edificato

Carta tematica, alla scala 1:1000, della datazione dei corpi di fabbrica situati nel centro di antica e prima formazione.
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Individuazione delle tipologie edilizie

Carta tematica, alla scala 1:1000, delle tipologie edilizie storiche e recenti a cui sono ricondotti i corpi di fabbrica situati nel centro di antica e prima formazione.
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Stato di conservazione dell’edificato

Sintesi, alla scala 1.1000, delle valutazioni relative allo stato di conservazione degli edifici effettuate sulla base dei dati dell’indagine conoscitiva diretta.
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Altezze dell’edificato

Classificazione, alla scala 1:1000, effettuata in base al numero di piani presenti negli edifici del centro matrice.
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Tipologia di copertura

Planimetria, in scala 1:1000, delle tipologie di copertura.
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Classificazione del manto di copertura

Planimetria, in scala 1:1000, dei manti di copertura dei corpi di fabbrica situati nel centro matrice.
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Grado di occupazione dell’edificato

Planimetria, in scala 1:1000, dello stato di occupazione dei corpi di fabbrica situali nel centro matrice.
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Uso dei piani terra dell’edificato

Carta tematica, realizzata alla scala 1:1000, relativa alla destinazione d’uso dei piani terra dei corpi di fabbrica situati nel centro matrice.
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Classificazione del tessuto edilizio

Carta tematica, realizzata alla scala 1:1000, relativa alla classificazione del tessuto edilizio delle unità edilizie comprese nel centro matrice.
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Gli spazi aperti di interesse paesaggistico

Carta tematica con schede di approfondimento sugli spazi aperti di interesse paesaggistico.
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